lunedì 15 dicembre 2008


Andando a ritroso nei ricordi della mia fanciullezza mi sovviene con immensa gioia la magia del Natale degli anni 60, ricordo che allora era veramente la festa dell’amore,quando il Bambino Gesù veniva ad abitare dentro i nostri cuori (così recita il Vangelo) nella fantastica notte della nascita. Le tradizioni che ti riscaldavano il cuore: gli zampognari che con le loro dolci melodie facevano vivere quel periodo dell’anno come unico, i presepi viventi nell’entroterra della provincia, gli alberi che si andavano a chiedere alla Forestale per addobbarli con le tante palline di vero vetro che sistematicamente si rompevano, quelle riunioni natalizie di famiglie allargate a nonni, zii, cugini, nipoti una vera fiaba quella di celebrare tutti assieme il fascino del Natale. Oggi la scenografia è cambiata, la stupida pubblicità televisiva nell’era del consumismo ha cambiato il “ Natale “ tutto si trasforma in una forsennata gara agli acquisti di vestiti,addobbi,regali per gli amici,cibi di ogni genere un’opulenza senza fine un Natale "pagano" che ha ben poco da spartire con quel Bimbo che nasce in una mangiatoia. Spero che si ritorni a quella festa di pace e di preghiera di un tempo, che sia un avvenimento costante che possa avverarsi non una volta all’anno ma ogni giorno.

2 commenti:

Gianna ha detto...

...e le tombolate.

Condivido tutto ciò che hai scritto.
Il Natale è quello che hai descritto tu.

Lara ha detto...

E' davvero tutto cambiato rispetto a quei tempi, ma ho sentito oggi il Papa dire che la crisi economica che colpisce il Paese nostro e non solo, aiuterà le famiglie a stare unite, proprio per il calo dei consumi.

Ciao, notte serena :)